Bice Volpi

Dipinto di una vita a colori

8 – 29 maggio 2016

PoloCivicoCulturale di ValleCima

Piazza d’Europa Unita

27040 Cigognola

Orari: il sabato e la domenica, dalle 15,30 alle 19,30

su appuntamento, telefonando al n. 338 7224628

Inuagurazione: domenica 8 maggio 2016, ore 17,30

Era il 14 settembre 2002 quando Bice Volpi fece il suo primo ingresso trionfale (il che fece dire ad un visitatore: i Gonzaga a Mantova, i Visconti a Pavia, la Bice a Cigognola!) nella sala consiliare del comune di Cigognola ove si sarebbe inaugurata, quello stesso giorno, una mostra della pittrice pavese: acquerelli raffiguranti scorci del Ticino e del Po e scorci di Cigognola, in un ideale viaggio dalla città che fu capitale longobarda al piccolo borgo oltrepadano.

Al termine della mostra gli acquerelli raffiguranti Cigognola vennero donati al Comune e lì, in parte nella sala del Consiglio e in parte in altri uffici, sono tuttora esposti.

Nel frattempo Bice Volpi, che era nata a Pavia il 23 gennaio 1921, ci ha lasciati (5 giugno 2013) ma le sue opere (gli acquerelli che raffigurano fiori di alcune specie note ed altre che paiono essere il frutto di esperimenti botanici; angoli dell'amata Pavia e dell'altrettanto amata Venezia; ritratti di musicisti ospiti del teatro Fraschini di Pavia; etc.) continuano a far parlare di sé. Vedasi, a tal proposito, il bell'articolo che Elena Corbellini dedica alla pittrice ed alla sua produzione sull’ultimo numero del 2015 della bella rivista Oltre.

E si parlerà – e a lungo – di Bice e dei suoi acquerelli anche a partire dalle 17,30 del prossimo 8 maggio quando, nella sala espositiva del PoloCivicoCulturale di Cigognola (Piazza d’Europa Unita – ValleCima) sarà inaugurata una mostra – la prima, a quasi tre anni dalla sua scomparsa – a lei dedicata.

In questa seconda mostra a Cigognola, della Volpi potremo ammirare quasi esclusivamente le opere – realizzate sia all’acquerello, sia con una tecnica mai svelata – che raffigurano fiori recisi, raccolti in mazzi tanto colorati quanto “liquidi”, trasparenti, eterei, in una parola: fané, come usava definirli la stessa pittrice.

Ci sono, però, – e non potevano mancare – quattro acquerelli raffiguranti altrettanti visuali di Cigognola (e del profilo del suo inconfondibile castello) della mostra del 2002. Riferendosi a quei paesaggi, Mino Milani scrisse “questa è dunque la Cigognola di Bice Volpi: struggente e tuttavia serena, quasi esitante tra la terra e il cielo; capace di evocare tutto quanto tu vuoi che evochi, i tuoi ricordi e le tue nostalgie, se ne hai, o i tuoi sogni e i tuoi desideri.”


La presentazione della mostra sarà curata dal prof.
Giuseppe Polimeni della Università degli Studi di Milano.

La mostra rimarrà allestita sino al 29 maggio p.v., con i seguenti orari: sabato e domenica, dalle ore 15,30 alle ore 19,30.

Nelle giornate di domenica, inoltre, per tutto il periodo, si potranno seguire eventi collaterali che contribuiranno a rendere ancora più ricca la mostra stessa.

Domenica 15 maggio saranno esposte le ceramiche dipinte con le tecniche di pittura a terzo fuoco: classica, scandinava e americana dall’artista Annamaria Zongaro.

Il 22 maggio, toccherà alla prof. ssa Elena Corbellini parlare di Bice Volpi attraverso le sue poesie. Sì, perché Bice può vantare anche una consistente produzione di versi, sia in lingua (“Seduta sui miei tantissimi anni/ mi è dolce pensare al volo finale. So già che mi attende un immenso giardino/ fiori di rose, profumo di tigli, mimose/ ...”), sia in dialetto (“Adess che g'ho i ghei/ pudarissi mangià past a crepapel/ …”), sia in francese (“Mon chat est le roi de ma maison/ […]/ Mon chat est l'empereur de mon lit/ […]/ Mon chat est le patron de mon jardin/ où il est enterré sous un joli poirier/ qu'il fait fleurir toutes le années/ Mon chat est un maître jardinier”).

Infine, ad intrattenere il pubblico presente al finissage della mostra – domenica 29 maggio – sarà il noto comico e cantante Gigi Franchini.